LE UNIVERSTA’ A NUMERO CHIUSO!

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Gli studenti che desiderano frequentare i corsi universitari aumentano ogni anno e questa è senz’altro di una buona notizia, per contro gran parte delle facoltà sono state costrette a introdurre il numero chiuso per evitare corsi troppo affollati, procedendo a selezionare le matricole in base al superamento di un test di ingresso che valuta la preparazione di base degli aspiranti dottori.
Prendendo a esempio i dati registrati per i test di ingresso tenuti la scorsa primavera, per accedere a Medicina hanno sostenuto la prova quasi 83.000 studenti, ma le probabilità di essere ammessi erano solo 1 su 6, quindi ogni sei candidati, ben cinque venivano esclusi. La situazione era ancora peggiore a Veterinaria, dove vi era un posto per ogni nove candidati.
Tale selezione, però, esclude anche ragazzi fortemente motivati e dalle indubbie capacità e, coloro che non vogliono assolutamente rinunciare a laurearsi presso la facoltà che desiderano, sono costretti ripetere i test l’anno successivo, oppure si trasferiscono all’estero per studiare.

La soluzione di Strada14 per chi non supera i test 

Frequentare un ateneo all’estero, in paesi come Francia, Germania o Gran Bretagna, prevede costi sostenuti, senza contare che si possono incontrare difficoltà anche con la lingua. Ciò costringe molti “emigranti dello studio” a indirizzarsi verso gli atenei albanesi o rumeni, molto più economici, ma della cui validità si potrebbe discutere.
Proprio per evitare che studenti meritevoli si vedano preclusa la possibilità di ottenere la laurea presso la facoltà per quale si sentono portati, il movimento politico Strada14.it è disponibile a sostenere una proposta di legge che consenta a questi giovani di realizzare il loro sogno.
Se le università troppo affollate non possono ammettere tutti, le eccellenze che rimangono escluse possono portare avanti i loro studi a domicilio e, nel contempo, prestare il proprio lavoro part time nel settore di specializzazione che hanno scelto. In questo modo gli studenti potranno affiancare la pratica alla teoria e conseguire una preparazione completa, al pari dei loro coetanei ammessi all’università.

La proposta di Strada14.it vista più da vicino

La proposta di Strada14.it prevede che i meritevoli che decidono di portare avanti i loro studi a domicilio, possano iscriversi ugualmente all’università e che periodicamente possano frequentare l’ateneo per dare modo ai docenti di verificare la loro preparazione. Un paio di giorni al mese dovrebbero essere sufficienti per testare i progressi, ma lo Stato dovrebbe fornire un aiuto a questi giovani, sia sotto forma di un bonus in denaro, pari al 50% del risparmio che si ottiene con la loro mancata frequenza, sia mettendo a disposizione, gratuitamente, i mezzi per poter studiare basterebbe un computer con tutti i programmi aggiornati.
Per accedere a tale forma di corso di laurea gli studenti dovrebbero contestualmente iscriversi anche all’INPS, per poter svolgere il proprio lavoro in modo regolare sotto ogni punto di vista, mentre sarebbe auspicabile la concessione di agevolazioni per le aziende che li assumono, quali, ad esempio, la riduzione del 50% dell’IRES.

15/09/2014

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