ROTAIA PER FIBRE OTTICHE

Print Friendly

Le fibre ottiche sono il futuro delle telecomunicazioni. Ogni nazione sta stanziando ingenti somme per riuscire a coprire il proprio territorio e l’Italia, se vuole rimanere al passo con i tempi, deve adeguarsi e provvedere a diffondere capillarmente le fibre ottiche.
È indubbio che le telecomunicazioni ne trarranno un grande beneficio e, con esse, l’intera popolazione, ma i lavori per la loro posa richiedono grandi investimenti e scavi praticamente ovunque. Si verrebbero così a creare notevoli disagi per i cittadini e per la circolazione e, proprio per questo motivo, il movimento Strada14 propone un innovativo sistema di posa in opera delle fibre ottiche, che consentirà un notevole risparmio e renderà un servizio di grande utilità anche al traffico ferroviario: la rotaia per fibre ottiche.

La rete ferroviaria è molto diffusa, soprattutto in alcune aree del nostro paese e poter sfruttare i binari per l’inserimento dei cavi a fibre ottiche costituirebbe un notevole vantaggio, sia in termini di tempo che di denaro.
Il progetto della rotaia a fibre ottiche è, in realtà, molto semplice e, sotto certi aspetti, addirittura geniale. Basterebbe infatti procedere a posare speciali rotaie al cui interno sia scavata una canalina per fare posto ai cavi.

Immagine

Clicca sull’immagine per ingrandirla

Le rotaie per fibre ottiche sono binari divisi in due parti, una superiore, chiamata fungo e una inferiore denominata suola. Il fungo, munito di una sorta di perno a incastro, che viene chiamato gambo viene realizzato appositamente per essere inserito nella parte inferiore, la suola, che è dotata di un incavo apposito dove vengono inseriti i cavi. Naturalmente l’incastro tra le due parti deve essere perfetto ed effettuato esercitando una certa pressione, per evitare vibrazioni delle rotaie.

Questi innovativi binari studiati per ospitare i cavi delle fibre ottiche presentano anche notevoli vantaggi al momento della loro sostituzione per usura. Non sarebbe infatti necessario intervenire per divellere interamente le rotaie, ma basterebbe sostituire solo la parte superiore, cioè il fungo, con un notevole risparmio di tempo, di materiali e, di conseguenza, anche di denaro. Ma la rotaia “in due parti” si dimostra anche estremamente sicura, infatti nel caso di traffico intenso e a velocità sostenuta possono verificarsi screpolature e/o fratture, che metterebbero a serio rischio la sicurezza. Il fungo, però, “imprigionato” nella suola, rimarrebbe assolutamente stabile e immobile, evitando così incidenti e deragliamenti.

09/08/2015

0.00

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *