TURBINA EOLICA PER VENTI DI BREZZA

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Le turbine eoliche, che producono energia sfruttando la forza del vento, riescono a svolgere la loro attività solo quando spirano venti a una determinata velocità. Purtroppo, nei territori lontani dal mare e ad altitudini minime, solo in rarissimi casi si verificano venti la cui potenza sia sufficiente ad azionare le grandi pale di una turbina eolica.
Strada14, movimento politico attento alle esigenze ambientali, ha però una soluzione a questo problema e pone, tra i suoi obiettivi, la diffusione capillare delle centrali eoliche anche nei territori considerati poco ventosi, ricorrendo a una speciale turbina per venti di brezza che sfrutta l’effetto Venturi a doppio effetto.
Il fisico Giovanni Battista Venturi aveva scoperto che un fluido, inserito in un tubo, poteva aumentare la sua velocità se il foro di uscita era di dimensioni minori rispetto a quello d’entrata. Proprio sfruttando questo effetto, è possibile convogliare le lievi brezze all’interno di particolari tubi dotati di strozzature in grado di aumentarne la potenza e permettendo così l’azionamento di una turbina eolica.
Il tubo Venturi applicato alla turbina per venti di brezza vede un sistema costituito appunto da un grosso tubo cilindrico alla cui estremità viene posta la pala eolica. Per catturare le brezze, il tubo deve essere posizionato in alto fissandolo a uno o più dirigibili ed è necessario che esso sia realizzato in un materiale molto leggero. Al suo interno va inserito un cono scorrevole che si muove grazie a delle guide, mentre alla sua estremità finale viene fissato un tronco di cono. La vicinanza dei due coni funge da strozzatura ed è in grado di potenziare la forza della brezza che può così azionare il generatore. Per ridurre il peso della pala si può ricorrere allo stesso sistema delle ruote delle bicilclette mettendo le alette solo nella circonferenza soggetto al vento. Se poi le alette si inseriscono sulla parte fissa con un perno girevole e vengono collegate l’una con l’altra con un tirante si può variare la loro portanza facendo scorrere il tirante da un lato o dall’altro.
Tubo_Venturi

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Nel caso la forza del vento aumenti e possa danneggiare il sistema, un anemometro attiva un argano in grado di spostare il cono interno, diminuendo così la strozzatura e, di conseguenza, la velocità nel tubo di Venturi. Nel caso di venti ad altissima velocità, come quelli che si presentano durante gli uragani, l’intero sistema può essere riportato a terra e fissato saldamente per evitare che si danneggi.
La turbina per venti di brezza viene mantenuta in posizione in alto grazie a quattro cavi collegati ad argani che vengono fissati a speciali zavorre e può ruotare di 360 gradi per seguire la direzione del vento. Inoltre, poiché non sono presenti installazioni fissate saldamente al terreno, è possibile anche lo spostamento, semplicemente alleggerendo le zavorre. Tra l’altro, prevedendo nel sistema anche una piccola cabina di manovra, gli spostamenti diverrebbero ancora più semplici e non occorrerebbe neppure ricorrere all’intervento di altri mezzi.
23/07/2015
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