SOSTEGNO ALLO SVILUPPO AFRICANO

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Il movimento Strada14 è attento a ogni aspetto della vita italiana e sa che l’ondata di immigrati che è giunta, e sta ancora giungendo sulle nostre coste, provoca sempre più disagio sociale e malumori, sia tra i nuovi arrivati, sia tra gli italiani. Non c’è una politica europea che riguardi specificatamente l’immigrazione: ci si limita ad inviare aiuti alimentari e non, ai paesi africani, ma tali provvedimenti invece di rivelarsi utili finiscono con il danneggiare proprio l’economia dei paesi che si vorrebbero aiutare. L’afflusso di merci gratuite, infatti, penalizza l’industria e l’artigianato locali che non trovano modo di svilupparsi e, terre che non offrono lavoro, saranno sempre terre d’emigrazione.

La proposta di Strada14 per porre fine all’esodo africano verso i paesi europei è quanto mai semplice ed efficace. Il movimento propone infatti di fornire il sostegno allo sviluppo africano offrendo un aiuto economico a un paese del centro Africa, non sotto forma di merci, ma di pensione da elargire agli ultrasessantenni. Si tratta di un aiuto che, dopo un certo periodo, andrebbe verificato per constatare se ha prodotto gli effetti che ci si attendeva. Ma perché dare una pensione a persone che sono lontane dall’Italia e che con il nostro paese non hanno mai avuto niente a che fare?
Perché il tenore di vita e il reddito, in tanti paesi africani, sono notevolmente inferiori ai nostri e anche un’elargizione di qualche centinaio di euro, quella che noi consideriamo una pensione “da fame”, renderebbe ricco chiunque.

Dobbiamo dunque arricchire gli ultrasessantenni africani? L’idea di Strada14 non è questa, ma parte dal presupposto che chi gode di un certo benessere potrà aiutare economicamente i familiari, figli e nipoti. Potrà fare un piccolo investimento per aiutarli ad avviare un’attività, oppure, se possiede un piccolo podere potrà assumerli o assumere dei terzi che lavorino al suo posto aumentando la produttività e quindi ricavando anche prodotti per la vendita e non solo per l’autoconsumo. Il costo del lavoro in Africa è a livelli bassissimi, neppure un dollaro al giorno e con un reddito minimo si possono sostenere i costi per il personale dipendente.
Chi trova lavoro nel proprio paese non ha bisogno di emigrare e, in una nazione dove si lavora, si produce ricchezza: solo in questo modo l’Africa potrà finalmente conoscere lo sviluppo economico troppo a lungo rimandato, inoltre Strada14.it propone anche che il lavoratore africano che ha versato i contributi all’Inps potrà riscuotere la propria pensione solo se  residente nel Paese di origine.
Le proposte di Strada14 non sono dunque una sorta di beneficenze a chi ha meno di noi, ma sono idee concrete per fornire un valido sostegno allo sviluppo africano.

23/03/2015

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