METROPOLITANA A TRE LIVELLI

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La condizione delle nostre città

Nelle nostre città il traffico automobilistico si è fatto insostenibile e a poco servono le aree pedonali e a traffico limitato, tanto che periodicamente le municipalità sono costrette a prendere provvedimenti come quello delle “domeniche a piedi” o delle targhe alterne per far diminuire l’alto tasso di Pm 10 presente nell’aria.
I cittadini dovrebbero imparare a limitare il più possibile gli spostamenti in auto e così, uno degli ultimi invito che hanno fatto i sindaci è stato rivolto ai ragazzi perché inizino a recarsi a scuola in bicicletta, anziché in auto accompagnati dai genitori. L’invito potrebbe anche essere colto se vi fossero le condizioni adatte, ma l’assoluta inadeguatezza delle piste ciclabili (quando ci sono) e le condizioni climatiche invernali di grandi città come Milano o Torino, con gelo, pioggia e anche neve, non sono certo le più indicate per invogliare i giovani a pedalare.
Il fatto è che ciò che occorre veramente alle nostre metropoli è un servizio di trasporto pubblico efficiente e Strada14.it ha una sua proposta in merito: tunnel di 15 mt di diametro con struttura interna d’acciaio con tre piani, uno per ogni senso di marcia e uno per la pista ciclabile. Lo scopo principale del progetto è quello di ricompattare le città. Le strutture d’acciaio si dovranno assemblare all’esterno e calate all’interno della galleria e montate su apposite rotaie verranno trainate al punto previsto. Questo sistema è compatibile con tutte le città che hanno problemi di traffico; perché agisce solo nell’area urbana.

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La soluzione di Strada14.it: la metropolitana a tre livelli

Questo nuovo tipo di metropolitana dovrebbe essere in grado risolvere in modo soddisfacente le esigenze di spostamento delle grandi città e il suo tracciato dovrebbe interessare esclusivamente l’area urbana, predisponendo delle stazioni a una distanza non superiore ai 600 metri l’una dall’altra. Il tunnel, con un diametro di circa 15 metri, comprende tre piani, i primi due piani dovrebbe ospitare una corsia per piano, mentre nel terzo livello dovrebbe trovare posto la pista ciclabile. Negli spazi liberi tra le stazioni contigue si potrebbero ricavare le vie di fuga in caso di guasto dei convogli, rimessa dei veicoli, officine, lavaggi, ecc. Inoltre si potrebbero costruire piccoli spazi per vendite commerciali, box per uffici vari e anche locali per aprire ostelli della gioventù. Nei capilinea i convogli invertono la marcia per mezzo di una rotonda passano all’altro piano.

COLLEGAMENTO PISTE TRA DUE GALLERIE

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Per ridurre al minimo la rumorosità, la metropolitana dovrebbe essere su gomma, fattore che permette ai treni di superare con facilità anche percorsi con forte pendenza e che, nello stesso tempo, garantisce costi di manutenzione irrisori, oltre alla minire spesa per l’acquisto e per la potenza impegnata. La nuova metropolitana a due piani andrebbe a integrarsi con le linee metropolitane extraurbane, indirizzando queste ultime verso i comuni dell’hinterland, dove dovrebbero essere predisposti nelle stazioni degli appositi parcheggi.

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Con un tunnel ad una canna a tre piani di 90 Km si può ricavare, con la nuova planimetria, un’isola pedonale di Km 12X9,5=114 Kmq e la distanza tra un punto qualsiasi dell’isola pedonale e la stazione più vicina non supera mai 670 metri.

 

Come finanziare il progetto

La metropolitana potrebbe essere realizzata ricorrendo ai project bond per limitare a una minima parte i finanziamenti statali. I bond saranno garantiti da obb ligazioni/eco pass sottoscritte dagli stessi cittadini che avranno diritto all’accesso all’area urbana in auto durante tutto il periodo della fase di costruzione della metropolitana. Gli importi versati, maggiorati di una quota di interessi, verranno poi restituiti in vari modi, a discrezione della municipalità. In seguito, i costi di gestione e manutenzione della metropolitana verranno finanziati non solo dal costo del biglietto, ma anche dal pagamento degli eco pass di coloro che entreranno comunque in auto nell’area servita: tanto più alto sarà il loro numero e tanto più conveniente sarà il costo del biglietto della metro. Nelle città con gravi problemi ambientali potranno essere gli stessi cittadini a richiedere al Sindaco una consultazione referendaria per l’emissione dei bond.

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Con un tunnel ad una canna a tre piani di 27 Km si può ricavare un’isola pedonale di Km 7X5 pari a 35 Kmq e la distanza tra un punto qualsiasi dell’isola pedonale e la stazione più vicina non supera mai 670 metri.

 

I vantaggi della metropolitana a tre piani

Per rendersi conto dei vantaggi di un tale sistema di trasporto pubblico, basta pensare che un tunnel della lunghezza di 80 chilometri sarebbe in grado di liberare dal traffico un’area pari a circa 93 Kmq, che corrisponde a circa metà di tutto il territorio comunale di Milano.
Nelle città senza traffico ci sarà finalmente spazio per le persone che potranno muoversi in sicurezza e che potranno fruire di servizi fino a oggi impensabili, come la creazione di veri e propri angoli per il gioco, dove bambini e adulti potranno dimenticare di trovarsi in una metropoli.

TRENO AUTOMATICO CON RUOTE PNEUMATICHE

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Progetto per l’inversione di marcia

 La guida automatica viene assicurata da un sistema di leve collegate allo sterzo munite di piccole ruote d’acciaio, sia nella testa sia nella coda del convoglio. Le rotelline anteriori hanno il compito di spostare il convoglio sul marciapiede di destra oppure sinistro, secondo le esgente, e di assicurare, anche con le posteriori, la terra a tutti gli apparati elettrici. Quando il convoglio si muove in una direzione vengono sbloccate le leve dello sterzo anteriore di tutti i veicoli e bloccate le posteriori. I veicoli quando arrivano al capolinea invertono la marcia e il bloccaggio dei carreli posteriori e dopo partiti seguono il marciapiede che porta all’altro piano.

SCHEMA PER L’INVERSIONE DI MARCIA

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Stazione innovative

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Le stazioni delle metropolitane con tunnel di circa 15 mt di diametro a tre livelli sono incorporate nell’interno delle gallerie. In questo modo si riducono notevolmente i costi delle stazioni e si accelera la costruzione dell’intera opera. Il tunnel a tre livelli di 15 mt circa del diametro va realizzato ad una profondità che non deve danneggiare per nessun motivo i reperti archeologici. Per raggiungere questa profondità, un po’ fuori dal comune, si utilizzano nelle stazioni solo ascensori dislogati in più zone, distante anche centinaia di metri. Gli ascensori sono riuniti a due a due per rendere sempre disponibile ad ogni piano una cabina. Per installare una coppia di ascensori è sufficiente lo spazio che occupa il parcheggio di due autovetture. non solo ma se ci fossero nella zona costruzioni fatiscenti che si potrebbero demolire e realizzare nuovi fabbricati si potrebbero installare gli ascensori nell’interno degli stessi immobili. Inoltre siccome nelle metropolitane a più livelli circola una sola linea di trasporto per piano nelle fermate è possibile, per agevolare i passeggeri a raggiungere la propria destinazione e ripararli anche dalle intemperie e dal traffico di superficie, di utilizzare lo spazio che rimane libero adiacente alla linea dei veicoli realizzando ascensori ogni 150/200 metri.

 

 

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Il referendum per la metropolitana

Decidere di varare un’opera come la metropolitana a tre piani non può essere frutto della deliberazione della sola Giunta o del Consiglio Comunale, occorre che anche i cittadini siano coinvolti e possano esprimere il loro parere in proposito, pertanto è necessario che si tenga un apposito referendum consultivo.
L’articolo 8 del Testo Unico degli Enti Locali prevede per i comuni la possibilità di indire referendum lasciando a ogni ente la facoltà di redigere un proprio regolamento attuativo riguardante gli aspetti pratici della consultazione popolare.
Nei regolamenti che ogni Comune ha adottato, o dovrebbe adottare, non tutti infatti hanno provveduto a deliberare delle norme in materia, vengono indicati gli organi con facoltà di promuovere la consultazione popolare con le modalità di attuazione e i requisiti necessari perché la votazione sia valida. Seppure si riscontrino alcune lievi differenze tra un’Amministrazione e l’altra, differenze che riguardano sostanzialmente i requisiti richiesti per l’indizione, in linea di massima, possono farsi promotori di un’iniziativa referendaria la Giunta e i Consigli Circoscrizionali, previa l’approvazione del Consiglio Comunale, e i Comitati di cittadini attraverso la raccolta di firme.

 

QUANTO COSTANO I TUNNEL

1) Le TBM più grandi al mondo al lavoro nel tunnel di Yangtze in Cina

Due tunnel a due livelli lunghi 7,470 Km per un totale di Km 14,94, scavati con due TBM. Costo 185.milioni di Euro. 185.000.000:14,94=12,38 milioni di Euro al Km. Per approfondimento collegarsi al sito: Cliccare qui  e per collegarsi al video:

 

2) Germania. Caduta di diaframma nel tunnel di Katzenberg sulla principale Linea Nord-Sud Europa.

Due tunnel lunghi 9,385 Km per un totale di Km 18,77 scavati con due TBM. Costo    250 milioni di Euro. 250.000.000:18,77=13,33 milioni di Euro al Km.  Per approfondimento collegarsi al sito: Cliccare qui

 

Le TBM più grandi al mondo al lavoro nel tunnel di Yangtze in Cina

http://tunnelbuilder.it/Uploads/News/Archive/headline_2307_3.htm,

Tunnel a due canne, lungo Km7,470, a due livelli.

Il contratto ammonta a 185 milioni di Euro in totale.

Km 7,470 x 2 = 14,940 Km,

Euro 185.000.000/14,940 = 12.382.864 Euro al Km.

 

Caduta di diaframma nel tunnel di Katzenberg sulla principale Linea Nord-Sud Europa

http://www.tunnelbuilder.it/Uploads/News/Archive/headline_4607_3.htm,

Due TBM EPB per costruire il tunnel a due canne lungo Km 9,385;

Di cui 250 milioni di Euro per il solo tunnel;

Km 9,385 x 2=18,770 Km;

Euro 250.000.000/18,770 = 13.319.126 Euro al Km.

 

La Fresa più grande del mondo                                                     https://www.youtube.com/watch?v=U7qdMqlTSV4,

https://youtu.be/0zYdMZUqCnU,

 

Società che ha costruito i due progetti: www.herrenknecht.com

In Italia è rappresentata dalla Società:

Timeco S.r.l. https://www.timecosrl.it/,

87, Via Monza – 20060 Gessate (MI)

tel. 02 95384064, 02 95384049 fax.

 

 

24/12/2014

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