METTIAMO IL DNA AI RIFIUTI

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Le discariche abusive sono un grave problema che affligge l’Italia. Praticamente ovunque, persino nei pressi di luoghi turistici come spiagge, siti archeologici e parchi naturali è un fiorire di rottami e immondizie, se poi tali discariche rivelano anche la presenza di rifiuti ad alta tossicità, il problema non è solo ambientale, ma riguarda direttamente la salute dei cittadini. Eppure esistono i servizi di raccolta dei rifiuti, i siti di stoccaggio e quelli di trattamento e, per i rifiuti speciali, sono previste normative rigide perché la legge tutela la salute dei cittadini e il territorio. Allora perché sempre più spesso vengono scoperte discariche abusive che sono delle vere e proprie bombe ecologiche? La risposta è quanto mai semplice: la rimozione dei rifiuti tossici e il loro conferimento in siti autorizzati costa e quindi si preferisce risparmiare. Insomma si preferisce inquinare terreni agricoli, acque di fiumi, laghi e mari e mettere a repentaglio la salute pubblica in nome dell’utile.

Come risolvere il problema dei rifiuti tossici

Le discariche abusive prima o poi vengono scoperte, a volte occorrono decenni prima che ci si renda conto che al di sotto di fertili campi coltivati sono sotterrati fusti di sostanze altamente tossiche e, purtroppo, non è più possibile risalire agli autori di tali crimini. Strada14.it ha a cuore sia la salute dei cittadini, sia la tutela dell’ambiente e, se per quanto è avvenuto in passato non si può porre rimedio, il movimento può però suggerire come scongiurare che fatti di tale gravità avvengano ancora in futuro. Sostanzialmente, chi si libera dei rifiuti tossici scaricandoli abusivamente, lo fa perché è certo dell’impunità, è impossibile risalire a chi ha prodotto i rifiuti ed è altrettanto difficile scoprire chi li ha scaricati in luoghi non idonei, ma se essi contenessero una sorta di marchio identificativo le cose cambierebbero. Innanzitutto sarebbe un ottimo metodo di dissuasione e, chi si ostinasse a infrangere la legge, potrebbe essere facilmente identificato e costretto a rimediare al danno, oltre che a essere punito. Silenziosiparte propone perciò che i materiali di qualsiasi genere, che possano dar luogo a rifiuti nocivi o tossici, vengano “marchiati” all’origine con l’introduzione di particelle che siano biodegradabili solo dopo un lungo periodo. In questo modo, una discarica abusiva porterebbe la “firma” del produttore dei rifiuti che potrebbe essere facilmente identificato.

06/12/2014

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