GIORNALI NEI TABLET

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Giornali nei tablet per leggere tutti

Lo Stato per garantire la pluralità di informazione, elemento essenziale di ogni democrazia, eroga ogni anno, a fondo perduto, sostanziosi finanziamenti ai quotidiani che vengono pubblicati in Italia. Gli editori, però, impongono linee editoriali ben precise, linee che aderiscono a quelle che sono le loro ideologie politiche, pertanto si può affermare, senza paura di smentite, che tutti i quotidiani, anche quelli che paiono i più obiettivi, in realtà espongono i fatti secondo il loro punto di vista. Ciò fa sì che alcune notizie vengano omesse o riportate solo parzialmente, mentre ad altre venga dato un maggior rilievo, d’altra parte basta leggere i titoli di prima pagina dei vari quotidiani per rendersi conto di ciò. Se la libertà di stampa fa parte dei diritti inalienabili di una democrazia, è altrettanto importante però la corretta informazione dei cittadini e, per avere un’idea chiara di ciò che sta realmente accadendo nel paese, occorrerebbe leggere più testate di diverso orientamento politico. Partendo da questo presupposto, il movimento Silenziosiparte ha una sua proposta per garantire un’informazione libera e gratuita.

I giornali nei tablet

I finanziamenti statali vengono corrisposti alle diverse testate in base alla tiratura e, non è raro che, pur di ottenere importi più corposi, gli editori pubblichino i loro giornali in sovrannumero. Tale pratica è scorretta, ma al di là di questo malcostume tutto italiano, Silenziosiparte si pone l’obiettivo di permettere che ognuno possa ricevere un’informazione il più completa possibile e pertanto propone di permettere la lettura dei giornali nei tablet. Già oggi è possibile leggere giornali online, ma molte testate esigono il pagamento di un abbonamento, ciò che invece vorrebbe Silenziosiparte è che tutti potessero accedere gratuitamente a tutti i contenuti di tutte le testate. Per ottenere tale risultato basterebbe che i finanziamenti statali venissero erogati, non più in base alla tiratura, ma in base ai clic. Si avrebbe, innanzitutto, un quadro molto più preciso del numero dei lettori di ogni quotidiano e ognuno potrebbe leggere in qualsiasi momento e in qualsiasi parte del mondo ciò che accade in Italia, attingendo e mediando le notizie riportate dalle diverse testate. Inoltre non si devono dimenticare i milioni di italiani che risiedono all’estero e che hanno diritto di voto: essere informati obiettivamente è un loro pieno diritto.

06/12/2014

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