TELEFONINI AGLI EXTRACOMUNITARI

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Cellulari in comodato d’uso agli extracomunitari

Dal 2011 il Medio Oriente e il Nord Africa sono stati scenario di rivoluzioni e guerre civili e, quella che era stata definita la Primavera Araba e che era stata accolta dall’Occidente come una ventata di democrazia, ha finito per tradursi nella destabilizzazione di diverse nazioni. La situazione, a tutt’oggi, è tutt’altro pacificata, terrorismo e integralismo che inneggia alla guerra santa dilagano in tutta l’area chiamando a raccolta i musulmani di tutto il mondo perché combattano gli “infedeli” ovunque. Ed è proprio dal 2011 che i movimenti migratori dal Medio Oriente e dal Nord Africa verso l’Europa si sono intensificati, fino a raggiungere picchi di centinaia di migliaia di persone in fuga dalla guerra e dalla povertà. L’Italia, che per la sua posizione geografica, è il punto di passaggio obbligato per i migranti, ha subito in questi ultimi anni un vero e proprio “assalto” e, se il dovere umanitario prevede l’accoglienza, è però necessario un rigido controllo di chi giunge nel nostro paese per evitare infiltrazioni di terroristi.

Strada14, consapevole di questi fatti, ha elaborato una proposta di legge ad hoc.

Migliaia e migliaia di extracomunitari presenti in Italia, siano essi “nuovi arrivi” o persone che da tempo si trovano qui, sono sprovvisti del permesso di soggiorno, oppure sono in possesso di documenti d’identità scaduti o che attestano dati non più aggiornati. Ciò rende molto difficile un’identificazione certa, così come conoscere il loro domicilio abituale e tali mancanze, in momenti come questi in cui l’allarme terrorismo è elevato e la microcriminalità è in costante crescita, sarebbe necessario avere il “polso della situazione” e sapere sempre dove si trovino e cosa stiano facendo i numerosi immigrati invisibili. Per questo motivo Strada14.it propone che l’autorità consegnino agli immigrati, dei telefonini civetta, normali cellulari in comodato d’uso per dieci anni e che dovranno accompagnarli sempre. Gli apparecchi potranno fungere da documento di riconoscimento, ma ciò che più conta è che permetterebbero di rintracciare il possessore in ogni momento. Le Forze dell’Ordine avrebbero sempre un quadro preciso e aggiornato delle presenze nel nostro paese, e gli immigrati potrebbero essere facilmente contattabili quando vi fossero richieste di lavoro per la specializzazione che possiedono. Dei semplici cellulari si trasformerebbero in veri telefonini civetta rendendo anche un servizio ai possessori.

Abitazioni dignitose

Per risolvere le tante situazioni di precarietà, lo Stato dovrebbe fornire agli stranieri abitazioni dignitose a un costo irrisorio per dar modo di accantonare mensilmente una cifra congrua, mentre gli istituti di credito dovrebbero garantire loro dei tassi agevolati sui depositi. Gli immigrati potranno rimanere sul territorio italiano per un periodo massimo di dieci anni, durante i quali avranno la possibilità di accumulare un discreto capitale, dopodiché torneranno nel loro paese per avviare un’attività nella quale si saranno specializzati. Per permettere di realizzare particolari progetti nei paesi d’origine, lo Stato dovrebbe provvedere all’erogazione di finanziamenti a tassi ridottissimi. L’importo del prestito dovrebbe poi essere riscosso solo nel caso in cui l’immigrato o uno dei suoi eredi tornasse in Italia.

29/10/2014

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