Un progetto da realizzare: il motore perpetuo a braccio variabile

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Il motore perpetuo a braccio variabile è, al momento, un progetto solo su carta, ma potrebbe rivelarsi un’invenzione quanto mai interessante nel caso venga realizzata. Il motore, infatti, che ha le dimensioni all’incirca di una lavatrice, dovrebbe essere in grado di produrre almeno 1 kWh di energia elettrica al giorno, ma per potersi rendere conto effettivamente delle sue potenzialità, è necessario realizzare un prototipo.
Poiché i componenti devono essere preparati con cura con l’uso di macchinari e personale specializzato, il prototipo, può essere costruito da un’azienda e, poiché non possiedo le strutture e i materiali adatti, metto a disposizione di tutti il mio progetto che non è stato brevettato.

Come è composto il motore

Il motore perpetuo che ho progettato deve essere collocato su una struttura meccanica capace di sostenere il peso dei componenti, in particolare quelli essenziali sono:

  • 2 dischi di acciaio del diametro di 120 centimetri
  • 12 zavorre cilindriche di piombo con un diametro di 13 centimetri e una lunghezza di 50 centimetri e peso di 75 chilogrammi ciascuna
  • una slitta con guida a semicerchio

NB: sia le indicazioni delle dimensioni dei dischi che delle zavorre sono indicative e possono variare in base alla potenza che si desidera generare.

I particolari e il montaggio

I 2 dischi con il diametro di 120 centimetri devono essere montati a una distanza di 60 centimetri l’uno dall’altro, devono essere perfettamente paralleli e uniti da un asse trasversale o da un tubo che svolga la medesima funzione del pignone delle ruote delle biciclette. I dischi sono muniti di cavallotti a U dove vanno inserite le zavorre e di un piccolo generatore elettrico. Sostanzialmente si ottengono 6 altalene con un unico fulcro.
La slitta con la guida a semicerchio viene azionata da un motore elettrico e ha il compito di modificare la traiettoria delle zavorre, variare la lunghezza del braccio della potenza e arrestare il propulsore.
La slitta deve essere collocata a destra sulla base della struttura meccanica, mentre le zavorre vanno posizionate su un apposito sostegno e quindi vanno inserite tra i dischi. Grazie alla potenza del motore elettrico si sposta la slitta tutta a sinistra e, di conseguenza, alcune zavorre scorrono nei cavallotti per acquisire la massima potenza, mentre le altre rimangono in equilibrio. A questo punto il propulsore inizia a ruotare.

Una leva è in equilibrio quando il prodotto dell’intensità della potenza per il suo braccio è uguale al prodotto dell’intensità della resistenza per il suo braccio.

Realizzare il prototipo e poi?

L’unica domanda che ci si può porre nel realizzare il prototipo di questo motore perpetuo è – quanta energia elettrica riesce a generare? Ottenere anche un solo kWh al giorno sarebbe già un successo perché, date le misure minime di questo apparecchio, potrebbe trasformarsi facilmente in un generatore domestico.
Immaginiamo l’uso di questi apparecchi nelle case disabitate e/o sfitte. In tali abitazioni ogni proprietario potrebbe collocarne diverse unità e in questo modo si potrebbe risolvere il problema dell’approvvigionamento elettrico dei piccoli comuni anzi, oltre all’autosufficienza, sarebbero in grado anche di vendere una parte dell’energia prodotta. Quando il carico di tensione della linea elettrica supera determinati valori di sicurezza il motore della slitta interviene e riduce il braccio della potenza, aumenta quello della resistenza e blocca il sistema.

 

 

12/10/2017