SMOG E POMPE DI CALORE

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L’inquinamento atmosferico

L’inquinamento dell’aria è probabilmente il più grave problema che affligge oggi il mondo intero. L’immissione in atmosfera di elevate quantità di CO2 infatti ha accentuato l’effetto serra e il tanto temuto innalzamento delle temperature terrestri è ormai divenuto una realtà. Finalmente anche grandi potenze industriali come USA e Cina, responsabili di buona parte delle emissioni, hanno compreso che solo limitando al massimo lo smog si potrà riuscire a contenere l’innalzamento della temperatura e purtroppo si è costretti a parlare solo di “contenimento” perché ormai non è più possibile tornare ai valori precedenti l’industrializzazione di inizio Novecento. Tutti siamo però chiamati a fare del nostro meglio non solo per contenere lo smog, ma soprattutto per rendere più respirabile l’aria delle nostre città e infatti sono state messe in campo, dai governi degli ultimi anni, alcune politiche di indirizzo che hanno proprio lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti.

Occhi puntati sul riscaldamento

Lo dicono le statistiche che gran parte della CO2 presente in atmosfera deriva dalle emissioni degli impianti di riscaldamento ed è chiaro che non si può certo evitare di riscaldarsi durante la stagione invernale. Ecco allora che i vari provvedimenti presi negli ultimi anni hanno puntato proprio a ridurre le emissioni degli impianti di riscaldamento proponendo agli italiani diversi incentivi per l’acquisto di caldaie a induzione, stufe a pellet e a legna, pompe di calore, o ancora la concessione di mutui a tassi agevolati per installare impianti solari fotovoltaici e termici nelle nostre case. E che dire poi delle detrazioni fiscali previste per chi realizza la coibentazione della propria abitazione? Insomma le idee non sono mancate, ma la strada da fare è ancora molta, infatti nei vari provvedimenti non si è tenuto conto di un fattore basilare: i costi. Vero è che vengono concessi sgravi fiscali, ma i cittadini che desiderano rendere meno inquinanti i loro impianti di riscaldamento devono comunque sostenere delle spese e in tempi di crisi come questi, molti non hanno denaro sufficiente per provvedere agli adeguamenti, anche se lo vorrebbero. Che fare allora? Una soluzione c’è per Strada14.it ed eccola illustrata in breve.

Un futuro con un’aria più pulita

Tra i vari sistemi di riscaldamento “verdi” non c’è dubbio che quello in assoluto meno inquinante sia la pompa di calore e per questo motivo Strada14.it propone che a tutti i cittadini venga resa possibile la sua installazione. Per fare ciò lo Stato, invece delle detrazioni fiscali oggi previste, dovrebbe fornire gratuitamente a tutti un kit di pompa di calore con tutto il necessario per il montaggio. A carico dei cittadini resterebbero solo i costi per l’installazione, una spesa che molti sarebbero in grado di sostenere, mentre l’acquisto in grandi quantità di pompe di calore permetterebbe allo Stato di rifornirsi direttamente presso i produttori con un notevole risparmio. Tra l’altro con le pompe di calore è possibile provvedere sia al riscaldamento che il raffrescamento degli ambienti.

Il problema dell’elettricità

Vero è che gli impianti con pompe di calore funzionano a elettricità e dunque sono comunque responsabili di un certo inquinamento atmosferico prodotto dalle centrali, ma anche a questo inconveniente c’è un rimedio: gli impianti fotovoltaici. Il solare, energia pulita e rinnovabile, si sta diffondendo sempre più e presto avremo un surplus di produzione, soprattutto durante i mesi estivi. L’energia elettrica non si può immagazzinare e dunque la nostra proposta consiste nel permettere di utilizzarla per il raffrescamento degli ambienti. In questo modo la climatizzazione delle nostre case sarebbe quasi gratuita e, soprattutto, non sarebbe causa di inquinamento.

11/11/2016

 

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