NUOVO SISTEMA PER GLI APPALTI EDILI

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Lavori pubblici: una storia di lungaggini infinite dai costi che lievitano

Lo sappiamo e ci indigniamo, ma purtroppo, in Italia è così. I lavori pubblici, sia che riguardino la costruzione di una strada, di un qualsiasi edificio o anche semplicemente la messa in sicurezza di un’area, hanno una durata che si procrastina nel tempo e, a volte, il tempo trascorso dall’inizio dei lavori è talmente lungo che l’opera finisce per restare incompiuta. I ritardi, che sono sempre nella media di alcuni anni, oltre a privare i cittadini di strutture molto spesso essenziali, portano sempre degli aumenti di costi incredibili: la spesa programmata raddoppia, triplica o addirittura si moltiplica per quattro e, a farne le spese sono le casse pubbliche e quindi, tutti i contribuenti che con il loro denaro finanziano lo Stato. Oggi il sistema degli appalti prevede che i lavori vengano assegnati all’impresa che presenta l’offerta più conveniente, ma le varie lungaggini rendono il costo finale delle opere insostenibile ed è chiaro che qualcosa che non va: sono i ritardi a far lievitare i costi e perciò vanno eliminati.

La soluzione di Strada14: appalti edili a chi li riconsegna nel minor tempo

La proposta di legge che ha intenzione di sostenere Silenziosiparte prevede che la graduatoria delle imprese candidate all’appalto venga stilata in base a rigidi parametri, in cui figuri anche il tempo entro il quale l’opera verrà consegnata. Vi sarà così un’assegnazione a chi ha offerto il maggior ribasso, ma non in termini di prezzo, bensì di tempo. Troppo spesso gli aggiudicatari si propongono sapendo, già da subito, che non termineranno i lavori e che li subappalteranno a piccole imprese che ricorrono sovente a manodopera irregolare, a basso costo e senza alcuna tutela e questo malcostume deve finire. Il fatto che l’impresa appaltatrice termini le opere anzitempo, non deve essere però di pregiudizio per le sue maestranze, perciò a loro spetterà il compenso per il periodo previsto dal capitolato. Se, ad esempio, per portare a termine l’opera l’appalto prevede un tempo di 180 giorni, ma essa viene consegnata in 160, ai dipendenti spetterà comunque il compenso per 180 giorni.      

 Come stilare la graduatoria delle imprese

Affidare gli appalti edili a chi li riconsegna nel minor tempo non significa però sottoporre le maestranze a turni di lavoro massacranti, anzi deve essere uno stimolo per spingere le imprese ad assumere personale. Per accertarsi che i lavoratori vengano sufficientemente tutelati e che possano godere dei diritti stabiliti dalla normativa vigente, è necessario che la graduatoria delle imprese che si candidano alla gara d’appalto venga stilata tenendo conto di:
– numero dei dipendenti
– numero dei dipendenti con età inferiore a 25 anni e superiore a 55 anni
– percentuale di imposte e tasse versate in base al fatturato
– puntualità nel riconsegnare i lavori
– assunzione di nuovi operai
– puntualità nei pagamenti delle retribuzioni e dei debiti verso terzi
– garanzia per le maestranze del riposo giornaliero, settimanale e delle ferie annuali
Qualora un’impresa sia già aggiudicataria di altri due appalti pubblici deve essere esclusa dalla graduatoria, mentre viene posta in coda se, in passato, non ha rispettato i termini di consegna di un lavoro.
Infine, le grandi opere andrebbero scisse secondo le categorie, prevedendo al posto di una sola gara di appalto, diverse gare da assegnare a imprese specializzate in una determinata attività.

30/09/2014

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