LARGO AI NOSTRI PRODOTTI

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Perché fare largo ai nostri prodotti

I prodotti agroalimentari italiani costituiscono l’eccellenza, lo sappiamo tutti sia qui da noi che oltre confine, dove non vengono poste le stesse cure nella scelta delle materie prime e neppure vengono seguite regole precise per quel che riguarda la produzione. Non c’è perciò da stupirsi che la qualità dell’Italian food sia molto alta, ma ciò comporta innumerevoli tentativi di imitazione. Il desiderio di Strada14.it non è certo di impedire le imitazioni, la legge del libero scambio, uno dei fondamenti delle democrazie moderne, lo consente, bensì quello di permettere ai consumatori di poter scegliere cosa acquistare senza essere tratti in inganno da etichette che mostrano il tricolore in primo piano, ma che di italiano non hanno nulla. Chi va a fare la spesa si trova davanti a scaffali interi di prodotti similari e diventa estremamente difficile riuscire a individuare quelli made in Italy, viste anche le etichette ingannevoli che esibiscono nomi italiani accentuando così la confusione. L’unica soluzione sarebbe quella di leggerle con attenzione, peccato però che spesso compaiano particolari diciture per “mimetizzare” l’origine straniera. Al di là di ciò, la lettura di ogni etichetta richiederebbe un tempo infinito e non si può certo trascorrere intere giornate al supermercato.

La proposta per fare largo ai nostri prodotti

Strada 14.it ha in programma una proposta quanto mai semplice per privilegiare i prodotti italiani: l’esposizione su scaffali separati. I nostri prodotti andrebbero esposti su uno scaffale diverso da quelli di importazione e dovrebbero essere contrassegnati da una coccarda tricolore per indicare l’origine nazionale. Ciò eliminerebbe la confusione dei consumatori e, soprattutto, li incoraggerebbe ad acquistare italiano. Per le rivendite inadempienti che non operino tale suddivisione, basterebbe prevedere grosse multe.
In effetti sono proprio i punti vendita che molto spesso inducono i cittadini ad acquistare estero. Gli studi sulle abitudini dei consumatori asseriscono che, di norma, si tende ad acquistare i beni che si trovano sugli scaffali più agevoli, quelli ad altezza degli occhi, ed è proprio qui che vengono collocati i prodotti d’importazione, il cui prezzo è spesso più conveniente perché si utilizzano materie prime scadenti.
Per quel che riguarda invece il made in Italy prodotto con materie prime dell’estero, una vera necessità perché la nostra produzione agricola non è sufficiente, devono essere considerati italiani solo i beni che non superino una percentuale massima stabilita per legge.

Aiutiamo l’occupazione

Adottando queste semplici norme potremmo favorire anche l’occupazione, non si deve infatti dimenticare che un maggior consumo corrisponderebbe a una maggiore produzione e quindi si verificherebbero anche nuove assunzioni: proprio ciò di cui si ha bisogno in un paese con milioni di disoccupati.

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Fonte dei link:

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