NOVITA’ TRASPORTO URBANO

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Riformare il trasporto urbano: perché è necessario

Strada14.it ha molti progetti per rendere più semplice la vita dei cittadini e uno di questi riguarda i problemi che devono affrontare tutti coloro che si avvalgono dei mezzi pubblici urbani per spostarsi. Pensiamo, ad esempio, a chi si rechi fuori dal proprio comune e che debba utilizzare un mezzo urbano, sia esso tram, bus o metro per raggiungere la stazione ferroviaria o delle autocorriere e che poi, giunto a destinazione, debba servirsi di un altro mezzo pubblico per raggiungere la sua destinazione. È chiaro che costui si ritroverà a dover fare ben quattro biglietti per il trasporto urbano e due per quello extraurbano, una complicazione non da poco e per questo motivo Strada14.it intende riformare il trasporto urbano inserendo il biglietto e l’abbonamento giornalieri validi per tutte le località italiane.

La proposta di Strada.14.it

I trasporti extraurbani ferroviari e su strada sono gestiti da società private, che possono sì avere una partecipazione pubblica a livello statale, regionale o provinciale, ma che in ogni caso non è mai maggioritaria e dunque vengono considerate private a tutti gli effetti. È chiaro che non è possibile agire su tali gestori del trasporto pubblico introducendo un biglietto giornaliero e abbonamento validi per tutte le tratte perché si intaccherebbero le regole base del libero mercato, ciò che invece si può fare è agire sulle imprese municipalizzate che si occupano dei servizi pubblici cittadini. In questo caso infatti ci si trova di fronte ad aziende pubbliche e la proposta di Strada14.it riguarda proprio queste aziende. La nostra idea è quanto mai semplice, ma altrettanto efficace: varare una norma che preveda l’emissione di pass urbano giornaliero o mensile che permetta di usufruire dei mezzi pubblici cittadini di qualsiasi località italiana.

La semplificazione urbana: il pass

Le società dei trasporti urbani di ogni comune dovranno mettere in vendita nelle rispettive città pass urbani giornalieri e mensili. Gli incassi rimarranno nella società che li mette in vendita. I pass sono comprensivi dell’IVA ridotta, però la controlleria sui mezzi di trasporto la dovrà effettuale la Guardia di Finanza. Per agevolare la controlleria ogni viaggiatore dovrà avere il pass appeso al collo. Lo stesso viaggiatore dovrà indicare con un pennarello indelebile, prima di partire, il giorno, il mese, l’anno e l’ora con i minuti arrotondati ai multipli di dieci se il pass è a tempo. Il pass è familiare e può essere ceduto solo ad un membro della stessa famiglia. Ogni mezzo di trasporto urbano dovrà avere in dotazione i monitor, ben visibili fuori e dentro il mezzo, che indichi in ogni momento i dati da inserire nei pass. I monitor dovranno essere posizionati anche nei piazzali delle stazioni più importanti. Il rivenditore dei pass dovrà vendere anche i pennarelli indelebili, riforniti dalle società dei trasporti urbani, a prezzi calmierati.

Libertà di spostamento per gli ultrasessantenni

Sempre in materia di trasporto pubblico, Strada14.it ha messo a punto un’altra proposta indirizzata soprattutto agli ultrasessantenni. Una volta raggiunta l’età della pensione, il tempo libero a disposizione è davvero molto e allora perché non permettere a queste persone di conoscere a fondo la propria regione? Ci si sposta verso le più note località italiane ed europee senza contare i viaggi verso le mete esotiche, eppure spesso non si conoscono le bellezze che sono a pochi chilometri da casa ed allora ecco l’idea di un pass regionale gratuito. Si tratterebbe di un documento che permetterebbe di utilizzare tutti i mezzi pubblici nell’ambito della propria regione, dalle ferrovie agli autobus, consentendo così di spostarsi con facilità senza porsi problemi di costi in un periodo della vita in cui si diventa inevitabilmente più deboli dal punto di vista economico.

06/09/2016

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