PEDONI E CICLISTI

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I pedoni e i ciclisti vanno difesi

Il movimento Strada14 è disponibile a sostenere una proposta di legge per tutelare pedoni e ciclisti che siano vittime di incidenti stradali e punta a introdurre una norma che preveda che debbano essere risarciti direttamente dal gestore della strada, entro due mesi dal sinistro. Tutti siamo consapevoli del fatto che le nostre strade sono troppo affollate: il traffico delle auto e dei mezzi pesanti è, in molti casi, insostenibile e a farne le spese sono sempre più spesso i pedoni e i ciclisti. Quando si è a piedi o in bicicletta, non è facile districarsi in mezzo al traffico cittadino, dove le auto sfrecciano senza prestare la minima attenzione a strisce pedonali e piste ciclabili. Quando sono pedoni e ciclisti ad avere la precedenza, molto spesso vale la legge del più forte, anzi del più veloce e, a farne le spese, è sempre chi va a piedi o su due ruote. Aggirarsi per le città senza auto è divenuto sempre più pericoloso e sulle strade extraurbane la situazione è ancor più disastrosa perché le velocità sono elevate e non ci sono piste ciclabili, né cigli che consentono la marcia in sicurezza dei pedoni. La conseguenza della circolazione “selvaggia” sulle nostre strade è un alto numero di investimenti e di incidenti stradali che coinvolgono pedoni e ciclisti ed è per questo motivo che i pedoni e i ciclisti vanno difesi.

La tutela di chi va a piedi

Se è pur vero che la tutela di chi va a piedi o in bicicletta deve iniziare dal rispetto delle regole da parte degli automobilisti, e dunque da una maggiore educazione stradale, è però necessario fornire un sostegno a tutti coloro che sono vittime di incidenti. Naturalmente ci sono le assicurazioni che provvedono a risarcire i danni subiti da ciclisti e pedoni ma, nella maggior parte dei casi, si finisce con il ricorrere ai tribunali per portare avanti cause di risarcimento che si trascinano per anni. Tale situazione è ingiusta perché, chi viene ferito in modo più o meno grave, deve poter contare sul fatto che non si troverà costretto ad anticipare costose cure mediche e, soprattutto, ha diritto a essere risarcito subito per i danni fisici e materiali che ha subito. Chi invece perde la vita sulle nostre strade per la sola colpa di essere un pedone o un ciclista, di certo non vorrebbe vedere i suoi familiari lottare per anni per ottenere un giusto risarcimento. Il denaro non riporta in vita chi non c’è più, ma garantisce una sicurezza economica alle famiglie già fortemente provate da un lutto improvviso e inatteso e che non meritano di dover vivere anche nella precarietà economica. I pedoni e i ciclisti vanno difesi, non solo dalla prepotenza degli automobilisti, ma anche dalle lungaggini burocratiche e legali e, per questo motivo, Strada14 propone che a farsi carico del risarcimento dei danni sia il gestore della strada, che ha maggiori disponibilità economiche. Il risarcimento deve avvenire entro due mesi dal sinistro per dar modo al pedone o al ciclista coinvolto di affrontare serenamente il periodo di cura e convalescenza. Spetterà poi al gestore della strada rivalersi nei confronti delle compagnie di assicurazione addebitando ad esse anche le eventuali spese legali.

20/09/2014

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